Trasporti e sicurezza del carico: le flotte sottovalutano i rischi e i furti aumentano. I risultati della nuova ricerca Geotab
Una nuova ricerca Geotab rivela che le flotte italiane sottovalutano il rischio di furti di merci: l'81% è meno preoccupato nonostante l'aumento dei casi.
28 aprile 2026
•4 minuti di lettura

In Europa, il 64% dei fleet manager si dichiara meno preoccupato per i furti di carico rispetto al passato. Eppure, si registrano in media 34 episodi all’anno per azienda
In Italia, il dato sale addirittura all’81%, con una media di 36 furti per azienda nel 2025
Milano, 28 aprile 2026 – Secondo una nuova ricerca di Geotab Inc., leader globale nelle soluzioni per i veicoli connessi, i fleet manager europei stanno mostrando minore preoccupazione nei confronti dei furti di carico, nonostante un quadro di rischio in crescita, fatto di perdite significative e impatti operativi sempre più rilevanti.
L’indagine, che ha coinvolto oltre 3.500 fleet manager in sette Paesi europei, mette in luce un panorama particolarmente critico, con quasi due terzi degli intervistati (64%) che si dichiara meno preoccupato per i furti di carico rispetto all’anno precedente. Un approccio che risulta ancora più marcato in Italia (81%), Francia (80%) e Germania (75%), mentre Paesi Bassi (50%) e Irlanda (41%) si mostrano più cauti.
Si tratta di evidenze che vanno in contrasto con gli effettivi episodi di furto, che nel 2025 si sono attestati su una media di 34 per azienda, con variazioni significative tra i diversi Paesi: dai 51 della Francia ai 24 dell’Irlanda, passando per Germania (38), Regno Unito (32) e Spagna (29). L’Italia si posiziona nella media, con 36 furti rilevati per ogni azienda nell’arco del 2025. Un trend che, a livello europeo, dal 2022 ha determinato un aumento del 438% delle perdite derivanti dai furti di merci.
Oltre ai danni economici, emergono anche ricadute dirette sul personale, tanto che, in Europa, l’88% degli intervistati ritiene che lo stress legato ai potenziali furti contribuisca in modo significativo al burnout dei conducenti e a un aumento delle dimissioni.
“Il furto di carico rappresenta una minaccia esistenziale per le catene di approvvigionamento, la fidelizzazione dei conducenti e la fiducia dei clienti. Eppure, molte flotte sembrano abbassare la guardia proprio mentre le tattiche criminali stanno diventando più sofisticate”, commenta Franco Viganò, Associate Vice President EMEA di Geotab.
Cresce il divario tecnologico
L’indagine evidenzia un crescente divario tra la sofisticazione dei metodi di furto e la maturità tecnologica delle flotte. Gli operatori segnalano infatti una varietà di minacce, dalle frodi e dai raggiri ai furti facilitati da informatori interni, fino ai reati commessi durante il transito.
Nonostante ciò, nessuna tecnologia di sicurezza risulta essere adottata in modo esteso. Secondo lo studio di Geotab, meno di un terzo delle flotte europee (27%) è dotato di tool di videotelematica come dash cam a bordo o telecamere esterne ai veicoli, seguite da altri strumenti di sicurezza tra cui tracciamento GPS in tempo reale (26%), sensori intelligenti (25%) o sistemi di autenticazione verificata dei conducenti (24%).
In Italia, il livello di adozione di tecnologie di prevenzione dei furti è ancora più limitato: se le dash cam sono installate solo dal 24% delle flotte, i sistemi di autenticazione dei conducenti scendono al 18%.
Questa scarsa adozione di strumenti tecnologici è confermata anche dalle scelte strategiche: a livello europeo, il 22% degli intervistati afferma di fare affidamento esclusivamente sull’assicurazione per coprire le perdite dovute ai furti di carico, segnalando un approccio reattivo che privilegia il rimborso rispetto alla prevenzione e al recupero.
Pochi gli ostacoli all’adozione di misure più avanzate
Non sembra esserci un unico ostacolo predominante che impedisca alle flotte di adottare tecnologie di sicurezza del carico più avanzate: se il 19% degli intervistati cita preoccupazioni riguardo alla complessità dell’integrazione e dell’utilizzo della tecnologia, il 17% è convinto che i metodi attuali siano già adeguati oppure indica la difficoltà di dimostrare un chiaro ritorno sull’investimento. Nemmeno i costi sembrano essere un freno così rilevante: solo il 16% avverte come un limite il costo iniziale dell’hardware e dell’abbonamento.
Questo lascia però esposti conducenti, clienti e l’intera supply chain e, in ultima analisi, spinge i costi a valle, poiché valutazioni di rischio e premi assicurativi più elevati vengono poi trasferiti ai clienti attraverso l’aumento dei prezzi dei prodotti.
Una rassegnazione che nasconde l’esposizione al rischio
Alla luce dei metodi sempre più sofisticati utilizzati per commettere frodi, il 28% dei fleet manager europei ammette che un sistema in grado di fornire una verifica video o fotografica del conducente e del veicolo rappresenterebbe un fattore critico per prevenire il furto ancor prima che avvenga. Il 29% degli intervistati afferma anche che i dati dei sensori (come quelli che mostrano quando una porta è stata aperta o quando la temperatura è cambiata) sarebbero la prova più preziosa per recuperare il carico rubato e garantire il successo del procedimento penale contro i responsabili.
Nonostante il numero elevato di episodi, manca però una strategia chiara e condivisa per prevenire, gestire i furti e recuperare la merce. Le realtà più grandi, pur subendo più incidenti, tendono paradossalmente a preoccuparsi meno, accentuando il divario tra rischio percepito e rischio reale.
“La combinazione tra calo della preoccupazione e approcci alla sicurezza frammentati sta creando punti ciechi proprio in un contesto in cui il furto di carico sta diventando più organizzato e supera i confini nazionali", ha aggiunto Viganò. “Ci aspettiamo che il rischio aumenterà nel 2026, man mano che le reti della criminalità organizzata si espanderanno, i margini nel settore logistico si ridurranno e assicuratori e regolatori intensificheranno i livelli di indagine. Le flotte che non passeranno da strategie reattive a strategie di sicurezza basate sui dati andranno incontro a perdite maggiori e a una pressione operativa più elevata. Investire in tecnologie moderne e nella formazione degli autisti è ormai fondamentale per proteggere le supply chain, far restare i conducenti e controllare i costi a valle, che in ultima analisi ricadono sui clienti”.
Ulteriori dettagli sulla ricerca sono disponibili nel whitepaper di Geotab Securing the Supply Chain: a 2026 Blueprint for Countering Smarter Theft.
Nota metodologica
Geotab ha incaricato Opinion Matters di intervistare 3.501 professionisti responsabili delle operation o della gestione di una flotta di mezzi pesanti o furgoni (di età superiore a 17 anni) nel Regno Unito (500), in Germania (500), Francia (500), Paesi Bassi (500), Irlanda (500), Italia (501) e Spagna (500), per analizzare le loro opinioni sulle dash cam frontali e dual-face. I dati sono stati raccolti online tra il 1° e il 9 ottobre 2025.
Contatto stampa
pr@geotab.com
Informazioni su Geotab
Geotab è leader mondiale nelle soluzioni per il trasporto conesso, con sedi principali a Oakville, Ontario, e ad Atlanta, Georgia. Utilizziamo l'analisi avanzata dei dati e l'intelligenza artificiale per migliorare le prestazioni, la sicurezza e la sostenibilità delle flotte, contribuendo al contempo a ridurne i costi e a favorirne l'efficienza. Con il supporto dei migliori data scientist e tecnici professionisti, siamo in grado di aiutare circa 100.000 clienti in tutto il mondo, elaborando oltre 100 miliardi di dati al giorno, relativi a più di 5 milioni di veicoli connessi. Geotab è un partner di riferimento per numerose organizzazioni, tra cui le aziende presenti nella classifica Fortune 500, ma anche realtà di medie dimensioni e le più importanti flotte del settore pubblico al mondo, compreso il governo federale degli Stati Uniti. Grazie al nostro impegno nel garantire la sicurezza e la privacy dei dati, abbiamo conseguito le certificazioni FIPS 140-3 e FedRAMP. La piattaforma aperta di Geotab, il nostro ecosistema di partner e il Marketplace offrono inoltre centinaia di soluzioni di terze parti. Quest'anno festeggiamo 25 anni di storia e innovazione. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.geotab.com/it, seguici su LinkedIn o consulta il nostro blog.
GEOTAB e GEOTAB MARKETPLACE sono marchi registrati di Geotab Inc. in Canada, negli Stati Uniti e/o in altri paesi.
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