Auto elettrica ŠKODA del progetto 4x4 ferma in ricarica con pannelli solari stesi

Il nostro viaggio in Africa di 40.000 km: come sfruttare la potenza del sole

Pubblicato il 15 maggio 2023 in Veicoli elettrici da Geotab Team |  2 minuti di lettura


Renske Cox e Maarten van Pel sono gli ideatori del progetto "4x4electric", una spedizione completamente autosufficiente lunga oltre 40.000 km, dall'Europa fino al Sudafrica a bordo di un veicolo elettrico. Geotab collabora fornendo la tecnologia telematica per il veicolo.

L’adozione dei veicoli elettrici e a emissioni zero è un passaggio importante, che deve essere supportato dall’infrastruttura di ricarica. Tuttavia, i più scettici spesso sostengono che i veicoli elettrici non siano così affidabili per quanto riguarda la loro autonomia, soprattutto durante i viaggi a lunga percorrenza.  

Abbiamo deciso di dimostrare loro il contrario, realizzando un viaggio lungo oltre 40.000 chilometri in tutto il continente africano.

 

Mentre scriviamo, abbiamo già percorso 10.000 km utilizzando, nella maggior parte dei casi, energia prodotta dal sole.

 

In Europa, tipicamente gli spostamenti dei veicoli elettrici sono alimentati dall’energia proveniente dalla rete domestica o dalle colonnine di ricarica pubbliche. Attualmente, ci sono 374 mila punti di ricarica accessibili al pubblico in Europa, cresciuti del 40% nel 2021.

 

L'Africa, invece, rappresenta un mercato molto più piccolo e non vi è lo stesso livello di investimenti; ciò rende la guida dei veicoli elettrici su lunghe distanze leggermente più impegnativa.

 

Stiamo realizzando il nostro viaggio a bordo di una ŠKODA ENYAQ iV 80 modificata, dotata di una batteria da 77 kWh che garantisce (sulla carta) un'autonomia WLTP di 537 km. Tuttavia, come già detto, si tratta di un modello modificato: l'auto viaggia a pieno carico, con una tenda sul tetto, un serbatoio d'acqua da 50 litri, attrezzature per la refrigerazione e la cottura degli alimenti, circa 200 kg di pannelli solari e, per di più, si sposta su strade sconnesse, in condizioni a volte difficili.

 

Naturalmente, l'auto è stata equipaggiata con il dispositivo telematico GO9 di Geotab, così da poter registrare ogni chilometro del nostro viaggio. Per i tratti del viaggio senza copertura, Geotab registra i dati a cui poi possiamo accedere in un secondo momento.

 

Nonostante alcune problematiche inevitabili, siamo riusciti a viaggiare sfruttando esclusivamente l’energia solare, da Dakhla in Marocco, attraversando otto Paesi, fino alla costa del Ghana. Alcuni di questi territori non dispongono di reti elettriche affidabili, per non parlare delle infrastrutture di ricarica.

In realtà, il sole rappresenta una vera e propria centrale elettrica, che fornisce energia pulita e costante. Questo ci ha permesso di intraprendere il nostro viaggio fin qui in maniera del tutto tranquilla, a differenza di quello che molte persone potrebbero pensare.

 

Durante il viaggio, abbiamo incontrato persone meravigliose e scoperto fantastiche comunità, e abbiamo visto con i nostri occhi varie iniziative di sostenibilità:le persone sono rimaste affascinate da ciò che siamo stati in grado di fare con quest'auto.

 

Geotab ci ha aiutato a estrapolare e utilizzare i dati del nostro veicolo, consentendoci di condividere i progressi fatti lungo la rotta con la nostra community , aiutarci a comprendere come si comporta il veicolo durante il viaggio e, infine, a fornirci una serie di dati di viaggio a lungo termine, da analizzare per migliorare la nostra stessa spedizione.

 

Tra questi, troviamo la posizione del veicolo, il comportamento e le statistiche di guida, le informazioni sull'alimentazione e i dati ambientali. I dati vengono estratti dal veicolo tramite il dispositivo telematico GO9 montato in retrofit e collegato alla piattaforma MyGeotab.

 

Tutti questi dati ci permettono di tenere aggiornati i nostri follower sui progressi del viaggio e di capire meglio in che modo le condizioni atmosferiche, come la temperatura esterna e l'altitudine, possono influire sull'efficienza energetica.

 

Al di là di questo, però, ci interessa capire quali spunti possiamo trarre dai dati una volta completata la spedizione. Dato l'ambiente difficile in cui stiamo conducendo questo viaggio, siamo curiosi di capire quali conclusioni si possono trarre e quali lezioni il settore può imparare da questo esperimento: ad esempio, su come si comportano i veicoli elettrici in condizioni atmosferiche diverse, l'efficienza del recupero rigenerativo, gli effetti a lungo termine sulle batterie e così via.

 

L'industria automobilistica (e la nostra società in generale) sta vivendo la transizione più significativa e importante di sempre, con il passaggio a un trasporto a emissioni zero e a un mondo incentrato sulla sostenibilità. Siamo solo a un quarto del viaggio e siamo già incredibilmente entusiasti di scoprire come, anche negli ambienti più difficili, i veicoli elettrici si stiano dimostrando all'altezza della situazione. 


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