I trend della Smart Mobility per il 2021

Pubblicato il 21 gennaio 2021 in Veicoli elettrici e sostenibilità da Flavia Scura


Nella Smart City del futuro, ecco quali opportunità di sviluppo per la gestione di corporate car sharing e veicoli elettrici

Il 2020 ha decisamente cambiato il mondo: la pandemia da COVID-19 ha impattato a diversi livelli ogni settore, delineando uno scenario completamente nuovo in cui solo le aziende che hanno saputo adattarsi ai cambiamenti in atto sono riuscite a sopravvivere o, addirittura, a trarre vantaggio da una situazione senza precedenti. In particolare, il settore dei trasporti ha svolto un ruolo strategico in Italia e nel mondo.

 

La dashboard per il programma di recupero della mobilità commerciale sviluppata da Geotab, leader globale in ambito IoT, veicoli connessi ed elettrici, e Webfleet Solutions, ha evidenziato il calo dell’attività delle flotte durante il periodo del primo lockdown sia in Europa (-36%) che in Italia, dove però, dopo la forte flessione iniziale, sono stati raggiunti livelli pre-COVID già durante il mese di luglio. Tali elementi hanno fornito – e possono continuare a fornire – ad aziende e istituzioni informazioni utili al processo di pianificazione.

 

In questo senso, oltre al piano di Recovery messo a punto dai Governi a livello europeo e nazionale, si rivelerà sempre più cruciale anche la capacità di interpretare i dati per agire in tempo e al meglio: oggi diventa indispensabile per le aziende saper sfruttare i vantaggi offerti dalla telematica per prendere decisioni strategiche e consapevoli, basate appunto sui dati.

 

A seguire, vediamo i 5 trend che Geotab ha identificato e che, in modo interconnesso, caratterizzeranno il settore della telematica nel 2021.

 

Efficientamento della flotta

Complice l’emergenza sanitaria e la conseguente crisi economica, l’efficientamento della flotta è diventato sempre più un tema caldo nello sviluppo delle nuove strategie aziendali. Nei prossimi mesi, ci sarà quindi una maggiore attenzione non solo al consumo di carburante, ma all’intera performance delle flotte, con conseguente efficientamento e possibile diminuzione del parco veicoli stesso: l’ottimizzazione deriva infatti da un’attenta analisi dei dati relativi ai percorsi, al numero dei veicoli e alla loro dimensione, così da pianificare accuratamente le tratte e sfruttare appieno la capacità dei mezzi.

 

In parallelo, tuttavia, ci saranno invece notevoli opportunità di investimento per la logistica dell’ultimo miglio: ci si aspetta, infatti, di registrare una crescita nelle flotte di furgoni – di cui molti elettrici – dedicati alle consegne a domicilio.

Corporate car sharing

La diminuzione dei mezzi implica per le aziende la necessità di redistribuire le risorse. Un trend affermatosi già nei primi sei mesi del 2020 in cui, complici gli effetti del COVID-19, si è registrato un calo delle immatricolazioni di veicoli commerciali e industriali pari al 36% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Inoltre, la crisi economica conseguente la pandemia ha portato numerose realtà a rivedere il classico paradigma per cui il veicolo personale veniva incluso tra i benefit aziendali.

 

Sono queste le condizioni ideali per la condivisione dei mezzi e per una diffusione su ampia scala del corporate car sharing come nuovo modello di mobilità ottimizzata e sostenibile.

Veicoli elettrici e ibridi

Dopo il boom in Paesi come Regno Unito, Paesi Bassi, Germania e Francia, oggi la mobilità elettrica è pronta per essere protagonista anche in Italia, proseguendo sulla strada intrapresa già nel 2020: si pensi che, solo nei primi nove mesi dell’anno, nel Belpaese le immatricolazioni di auto full-electric e ibride plug-in sono aumentate del 155%, arrivando a 30.000 unità.

 

La transizione da veicoli a combustibili fossili verso l’elettrico rappresenta un trend che i principali player del settore promuovono già da tempo con soluzioni dedicate: tra queste, ad esempio, Electric Vehicle Suitability Assessment (EVSA) che, grazie a preziosi insight basati su IoT e data analytics, fornisce ai fleet manager indicazioni chiave per l’introduzione di mezzi elettrici nel proprio parco auto. Una spinta green supportata dal Governo Italiano, che da un lato ha già erogato un Ecobonus per incentivare l’acquisto di veicoli a basse emissioni, dall’altro prevede di destinare parte dei finanziamenti resi disponibili con il Recovery Fund al miglioramento delle infrastrutture per la mobilità sostenibile.

5G e Intelligenza Artificiale

La diffusione di una mobilità più green aprirà la strada a un ulteriore sviluppo delle Smart City, che favoriranno una gestione dei trasporti più sostenibile ed efficiente. La leva tecnologica per la loro abilitazione sarà senza dubbio il 5G che, dai servizi sanitari alla sicurezza, dal manifatturiero all’automotive, passando per il fintech, nei prossimi mesi troverà sempre maggiore spazio di applicazione, offrendo agli utenti una connettività prossima al real time, oltre che sicura ed efficace.

 

Lo stesso Governo italiano intende avviare un piano per lo sviluppo di soluzioni innovative per la logistica e la mobilità che migliorino la qualità della vita dei cittadini, nonché la gestione dei flussi commerciali e dei visitatori nei centri urbani, così da ridurre in ultima analisi il traffico nelle grandi città.

Purtroppo in Italia le aziende davvero pronte a implementare e rivendere i benefici delle più innovative tecnologie sono ancora poche, ma il primo, doveroso, passo in termini di consapevolezza è stato compiuto: i prossimi mesi saranno determinanti per lo sviluppo di iniziative concrete a valore aggiunto per l’utente finale.

Servizi integrativi

Il mercato della telematica è ormai maturo, soprattutto in Italia, dove da tempo vengono installati dispositivi per il tracciamento satellitare dei veicoli e il rilevamento dei comportamenti alla guida. In tale contesto, si assisterà a un cambio di paradigma con il passaggio da servizi specifici per il mondo insurance a una più vasta gamma di servizi integrativi da erogare alle flotte per migliorarne le performance, grazie a tecnologie come l’IoT.

 

Proprio dal punto di vista della sicurezza la pandemia ha giocato un ruolo inaspettato: i fleet manager, infatti, hanno sviluppato una maggior consapevolezza dell’importanza di tracciare posizione e comportamento dei singoli veicoli nel tempo, così da tutelare la salute di tutti e monitorare eventuali spostamenti a rischio.


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